Swap Party

Qualche giorno fa ho partecipato al mio primo Swap Party bolognese e non posso non parlarvene. La location era il raffinato negozio di parquet Tamburini e Gardosi; tra un bicchiere di vino bianco ed uno stuzzichino, ogni partecipante sottoponeva i propri capi all’esame della giuria ed in caso di esito positivo, si riceveva un bottone di colore diverso a seconda del valore attribuito ad ogni singolo pezzo. I bottoni viola erano il top, a seguire i blu, i verde ed i gialli. Passato l’esame, tutte in fila per accedere allo spazio riservato all’esposizione; gli stand erano contrassegnati da foulard dei colori dei bottoni in modo da capire istantaneamente (o quasi….) tra quali capi si poteva scegliere il pezzo da “pagare” con uno dei bottoni ottenuti. Fin qui la teoria; nella pratica – ça va sans dire-  era tutto meno ordinato e lineare…

Inutile dire che per uscire vincitrici da uno swap party sono richieste eccezionali capacità fisiche ed intellettive maturate in anni e anni di shopping, saldi, outlet and co.

Di fondamentale importanza:

  • la vista di un’aquila per identificare i pezzi migliori,
  • la velocità di una gazza ladra per prendere possesso degli stessi;
  • ed il sorriso di una iena da riservare alle concorrenti…. ; il tutto mantenendo un certo stile con tacco 12, messinpiega e manicure compresi!

Bilancio della serata: mi sono divertita moltissimo, ho lasciato delle cose che non indossavo da secoli e ho riportato a casa: un paio di stupende Melissa nere con il tacco dorato, il (tanto desiderato in gioventù) cubo rosso di Gilli ed una sacca nera di Patrizia Pepe. E tutto senza uno straccio di senso di colpa, anzi con una leggerezza da mood sostenibile. Dunque swap, swap fortissimamente swap!

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Some days ago I’ve attended at my first Bologna Swap Party: here is my review. Location: the stylish parquets shop Tamburini&Gardosi. Between a white wine glass and a lot of finger foods, we gave our clothing to a commission to examine them. For every clothing ok, you riceived a coloured coin to use for shopping other clothing with the same “value”. So, after a long queue, we have entered in the exposition room with all clothings ok.

To win the competition of a swap party, you must be:

  • hawk eyed to find the best pieces;
  • a magpie to steal them;
  • a laughing hyena to smile at your competitors

and everything on your high heel and perfect hair and varnished nails!

At the end it was terribly funny: I have given no more appeal clothing and I have taken an amazing pair of Melissa shoes, the red cube by Gilli (I wanted it so much when I was seventeen…) and a Patrizia Pepe bag. And everything with no guilt but with a green sustanaible mood! Swap, swap and again swap!

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