Aperitivo Fantastico e Fragrance Swap Party

God bless Friday, siete d’accordo?

E già, perchè dopo una settimana di precario funambolismo tra work and life, questa parola, venerdì.., ha un suono dolcissimo. Segna l’inizio del week-end e con esso la speranza, che a volte rimane solo tale.., di potersi rilassare, coccolare, ascoltare di più…

Ieri sera, mossa da questo afflato ed infilata in una sorta di tutù di tulle nero che tutte le fan di Carrie Bradshaw adorerebbero, ho partecipato al Fragrance Swap Party organizzato da Smell, in collaborazione con noi.

I profumi sono un mondo del quale finora abbiamo parlato poco; anyway rappresentano un accessorio di stile non secondario.

Nel mio bagno, custoditi in un antro buio come ad essi conviene, si trovano fragranze di ogni genere. La nota di fondo comune è l’Ambra, per la quale io nutro una religiosa passione. Poi però è declinata nei modi più vari così da darmi la possibilità di intonare il profumo al mio look o al mio umore o alla stagione o a quello che mi passa per la testa la mattina… Ecco perchè ho una discreta quantità di boccette in file ordinate.

A volte però – e già capita anche a me…- la fretta di concludere l’acquisto di un profumo che ha improvvisamente colpito la mia fantasia olfattiva è tale da farmi sbagliare e così mi ritrovo dopo qualche mese a non aver più voglia di usarlo.

Lo Swap Party ha brillantemente risolto ogni mia defaillance… ho infilato nella clutch due profumi che non (sop)portavo più e li ho messi all’asta per scambiarli con qualche nuova essenza, foriera di miglior destino!

La location dell’evento era il Grand Hotel Majestic (ex Baglioni per i bolognesi..): le terrazze esterne già aperte, un ricco aperitivo, il sottofondo dell’incantevole parlar francese dei maestri profumieri, la curiosità di capire quali profumi avessero nelle borse le altre Swap girls. Poi la giuria ha iniziato a decretare il valore di ogni bottiglia; era proprio una giuria tecnica e l’esame di ogni profumo è stato anche l’occasione per raccontarne la storia o qualche curiosità sulla sua creazione o sul naso inventore. Alcuni dei pezzi migliori: Chanel n.22, in vendita solo nelle boutique Chanel; Messe de Minuit di Etro, quel che si dice “un profumo catacombale”; Philosykos di Dyptique, un classico dei profumi al fico; Dune di Christian Dior, ormai un vintage; Encense et Lavande di Serge Lutens, quello “vilmente” ripudiato da me.

Quando è arrivato il tanto atteso momento dello scambio, sono riuscita ad aggiudicarmi il profumo che più desideravo, Ambre Muscadine, di LM Parfums,  fragranza ispirata da «Le muscadin », i dandy del XVIII secolo, gioventù dorata che amava profumarsi con essenze potenti.

Cito testualmente la descrizione del profumo: “l’Ambra rivela il suo cuore voluttuoso come un mosaico criptico, balsamico, irradiante il fascino dell’Oriente…”

E quale miglior auspicio per l’avvio del week-end? May the style be with yoouu!

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